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NIPPONICA 2011
Nipponica 2011 è patrocinato da:
Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana
Consolato Generale del Giappone, Milano
Regione Emilia-Romagna
Alma Mater Studiorum-Università di Bologna
Provincia di Bologna
Comune di Bologna
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L’influenza della pittura cinese su quella giapponese
Bologna, 9 aprile 2011 ore 14,30-17,30
laboratorio di interpretazione e lettura estetica condotto da Giovanni Peternolli
Il Giappone conserva numerosi capolavori della pittura cinese che hanno esercitato un’influenza determinante sul suo sviluppo artistico divenendo una parte integrante del patrimonio nazionale.
Sesshū (1420-1506) – La creazione di uno stile nazionale
Bologna, 14 maggio 2011 ore 14.30-17.30
laboratorio di interpretazione e lettura estetica condotto da Giovanni Peternolli
Geniale e in possesso di una abilità che sembra essere stata illimitata, Sesshū ha creato opere dalla solida composizione architettonica e da un dinamico equilibrio delle masse.
Il Giappone dopo lo tsunami: tra incubo e speranza
Bologna, 18 maggio 2011 ore 17
conferenza di Pio d'Emilia (inviato in Giappone di SKY TG24)
A poco più di due mesi dal terremoto e dallo tsunami che lo scorso 11 marzo hanno colpito il Giappone è bene fare il punto, fare chiarezza su quanto accaduto e su quanto sta accadendo oggi.
La grande attenzione suscitata da questi avvenimenti, aumentata dal non ancora risolto problema della centrale atomica di Fukushima, ha prodotto infiniti commenti e resoconti non sempre obiettivi o, nei casi peggiori, forzatamente piegati a sostenere una qualunque presa di posizione.
Hasegawa Tōhaku (1539-1610) – Tra il silenzio del monocromo e la pienezza dei colori
Bologna, 18 giugno 2011 ore 14.30-17.30
laboratorio di interpretazione e lettura estetica condotto da Giovanni Peternolli
Hasegawa Tōhaku fu un profondo ammiratore di Sesshū. Nella sua produzione figurano opere policrome ma la mestria nell’uso dell’inchiostro, morbidamente steso e diluito in sfumature finissime, applicato con pennelate libere e apparentemente rozze nel qulificano il tratto più caratteristico.
La cerimonia del tè tra vuoto e forma
Bologna, 25 e 26 giugno 2011
cerimonia del tè e laboratorio con la
maestra Yoko Shimada
La cerimonia del tè, tipica espressione della cultura giapponese, è un momento di pacata e raffinata bellezza, di condivisione profonda tra i partecipanti in cui l'atto di preparare, offrire e ricevere il tè diventa un atto di contemplazione e consonanza con il sé e con il cosmo. La maestra Yoko Shimada è esponente di una delle più antiche e importanti scuole di cerimonia del tè discendente da Sen no Rikyū, la Omotesenke, giunta alla XIV generazione.
Satsumabiwa: voce e musica dell’epica giapponese
Bologna, martedì 28 giugno 2011 ore 21
concerto
di Emiko Shimizu
Emiko Shimizu è un'apprezzata interprete di canti epico-narrativi del Giappone accompagnati dal liuto satsumabiwa, uno tra i vari tipi di liuto (biwa) della tradizione musicale giapponese.
Sebbene affondi le sue radici nell'epica guerresca più antica, il repertorio del Satsumabiwa risale al XVI secolo e proviene dall'antico feudo meridionale di Satsuma: in quell'epoca il Giappone era afflitto da interminabili lotte intestine, e i canti accompagnati dal biwa, per il loro carattere marziale, erano considerati importantissimi nell'educazione morale e spirituale dei samurai.
Il Sole di Hiroshima
Bologna, 6 agosto 2011 dalle ore 19.30
cerimonia delle lanterne galleggianti, letture, degustazioni, performance
Ogni anno, il 6 agosto, per commemorare le vittime dell’olocausto atomico del 1945 si svolge a Hiroshima la cerimonia delle lanterne galleggianti (tōronagashi), una cerimonia di origine buddhista che solitamente conclude la festività dedicata agli antenati, lo Obon.
Rendere omaggio alle vittime di Hiroshima e opporsi all’uso del nucleare ha quest’anno un valore ancora più profondo. A Bologna la cerimonia delle lanterne galleggianti ricorderà, infatti, anche le quasi trentamila vittime del terremoto e dello tsunami che hanno colpito la regione giapponese del Tōhoku lo scorso 11 marzo.
Wabi Sabi Cyber 4. Cultura e subculture del Giappone contemporaneo
Bologna, 11 ottobre 2011 ore 15-19
giornata di studi
Wabi Sabi Cyber 4 prosegue l’indagine sulla cultura giapponese contemporanea e i suoi linguaggi: un mosaico di arti, professioni, fenomeni di costume e innovazioni che non cessano di stupire gli osservatori occidentali.
Società, j-culture, musica, cinema, moda, manga, robot e anime i temi attraverso i quali esplorare il presente del Giappone, un presente che sempre più appartiene anche al resto del mondo.
Kanō Tan'yū (1602-1674) – All’origine della pittura giapponese moderna
Bologna, 15 ottobre 2011 ore 14.30-17.30
laboratorio di interpretazione e lettura estetica condotto da Giovanni Peternolli
Probabilmente il più famoso esponente della scuola Kano che dal XVI secolo ebbe di fatto l’esclusiva nella decorazione di palazzi, ville e castelli imperiali e shogunali. Quasi tutti gli artisti del periodo Edo (1603-1868) si formarono in questa scuola.
Ikebana. Armonie di natura
Bologna, luglio e ottobre 2011
dimostrazione e laboratori di ikebana con la maestra Hirao Yoshiko (scuola Sōgetsu)
L’ikebana, a molti nota come arte della disposizione dei fiori, o più in generale di vegetali quali fiori, foglie, bacche, rami, è tra le creazioni artistiche della cultura giapponese più apprezzate e raffinate.
Il fascino di quest’arte risiede nella paradossale capacità di rendere visibile la vita – questo uno dei significati reconditi attribuibili all’ideogramma “ike” che compone il termine ikebana – utilizzando vegetali recisi che, quindi, della vita recano solo il riflesso.
Indossare un’opera d’arte: il kimono
Bologna, 22 ottobre 2011 ore 17
dimostrazione di vestizione di kimono con la maestra Yamaguchi Sachiko
La parola kimono significa semplicemente cosa da indossare, ossia abito.
La semplicità del suo nome, però, nasconde una cultura del vestire antica, raffinata e ricca di varianti e sfumature.
Il kimono ha una foggia standard a forma di “T” ed è abito sia maschile che femminile: se la forma è sempre costante numerose e varie sono le proporzioni e le decorazioni che i suoi elementi costitutivi possono avere. Nelle decorazioni e nelle tecniche di ricamo, poi, i kimono mostrano tutta la loro straordinaria magnificenza e capacità di comunicare.
Teatro nō, una tradizione contemporanea
Bologna, 4-10 novembre 2011
spettacolo, workshop, dimostrazione e tavola rotonda con il Maestro Umewaka Naohiko
Tra i più antichi e raffinati generi di teatro tradizionale giapponese, il nō vanta oltre sei secoli di ininterrotta attività. Il suo linguaggio scenico è l’esito di una codificazione che ha posto l’attore-danzatore al centro di un complesso intreccio di codici espressivi che, ancora oggi, affascinano i pubblici di tutto il mondo per l'essenziale bellezza.
Il tearo nō, però, non è un genere teatrale avulso dalla contemporaneità, anzi, ne è a proprio modo interprete e, spesso, i suoi esponenti sono attivamente impegnati in percorsi sperimentali che oltrepassano la tradizione senza necessariamente negarla.
Il realismo ossessivo di Itō Jakuchū 1716-1800
Bologna, 5 novembre 2011 ore 14.30-17.30
Laboratori di
interpretazione e lettura estetica condotti da Giovanni Peternolli


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